Il più caro amico e allievo di Agostino, proveniente dalla stessa provincia (Tagaste) e appartenente a una delle famiglie nobili della città. Il suo temperamento ambizioso influenza profondamente Agostino. È un giovane intelligente, amante della giustizia, ma imperfetto; la sua vergognosa passione per i combattimenti tra gladiatori e i giochi del circo creò una dipendenza e, sebbene si fosse ripreso da questa debolezza per breve tempo grazie a uno dei sermoni di Agostino, in seguito cedette nuovamente a questa passione. Tuttavia, a causa della sua natura morale e di sani principi, rise delle ingenti offerte di corruzione mentre era vice-giudice e non si piegò nemmeno davanti ai senatori romani. Sopportò i dolori spirituali insieme ad Agostino, divenne cristiano nello stesso periodo e alla fine divenne un grande teologo.
È uno degli studenti di Agostino a Cartagine. Fu mandato a Roma dalla sua nobile famiglia per studiare legge. A Roma, si unisce al sanguinario entusiasmo dell'arena (combattimenti tra gladiatori) su insistenza di un gruppo di amici; non riesce a mantenere la promessa fatta a se stesso di non guardare, tra l'immenso boato dell'arena, e cade prigioniero di questo spettacolo selvaggio. Insieme ad Agostino, seguì i manichei e non lasciò mai il suo fianco nel corrotto ambiente di Roma.
Sebbene non sia dettagliata alcuna descrizione fisica specifica nel testo, riflette le tracce di un profilo da statista nobile, colto e serio, piuttosto che l'ostentazione.
Aurelius Augustinus
Non è solo un suo allievo, ma il suo compagno di cammino, quasi un gemello spirituale. Rimane costantemente al fianco di Agostino lungo il percorso di illuminazione intellettuale e di ricerca della fede.
Gladyatör Oyunları
L'oscuro simbolo della sconfitta subita dalla volontà di Alipio contro la schiavitù della dipendenza.