Basat, figlio di Aruz Koca, cadde dalla spalla della madre quando gli infedeli Oghuz esterni fecero una razzia, quando aveva solo tre giorni; fu trovato da una leonessa tra i canneti, allattato e cresciuto. È cresciuto selvaggio, seguendo le abitudini dei leoni, lontano dal linguaggio umano; anche dopo essere stato portato nella tribù, ruggiva costantemente cercando di fuggire verso la tana dei leoni in montagna. Alla fine, grazie alla guarigione spirituale di Dede Korkut, si è integrato nella società umana. Tuttavia, quando Tepegöz iniziò a distruggere le terre degli Oghuz con il suo potere soprannaturale, mentre tutti gli altri eroi erano impotenti, lui andò da solo e, con il coraggio nato sia dalla sua natura leonina che dall'intelletto umano, sconfisse il mostro Tepegöz, finendolo con la sua stessa spada e salvando la sua tribù.
Essere stato allattato dal latte di leonessa come neonato rimasto orfano tra i canneti gli ha infuso un'impavidità e una resistenza peculiari degli animali selvatici. Questa origine gli permette di considerare persino un mostro soprannaturale come Tepegöz come una comune belva.
Un guerriero leonino di corporatura robusta, slanciato verso l'alto, dai muscoli solidi, lo sguardo ardente e la grazia selvaggia e grezza che deriva dall'essere cresciuto nella foresta.
Tepegöz
Compagno di destino e nemico, cresciuto nella stessa casa, ma che la totale discordanza di natura ha spinto a sguainare le spade l'uno contro l'altro.
Aruz Koca
Suo padre, la figura venerabile e affettuosa che lo ha trovato e si è adoperata per civilizzarlo.
Dede Korkut
La sua guida spirituale, che ha strappato Basat alla sua selvaggia natura leonina per introdurlo a quella umana, insegnandogli a parlare.