Râkım nacque come figlio di uno dei vecchi ufficiali giannizzeri di Tophane e rimase orfano a un anno di età, vivendo in condizioni di indigenza. Fu cresciuto da Fedai Kalfa, una delle anziane domestiche al seguito di sua madre, che lavorò con le proprie mani come se fosse suo figlio. Grazie alla sua straordinaria intelligenza e ambizione, dopo l'istruzione primaria (rüştiye), imparò da autodidatta l'arabo, il persiano e il francese, oltre a diverse scienze occidentali. Dopo aver iniziato a lavorare al Ministero degli Esteri (Hariciye Kalemi), si guadagnò la fortuna con il sudore della fronte impartendo lezioni di turco agli stranieri e scrivendo articoli per i giornali. Non spende la prosperità ottenuta con il lavoro in ostentazione, bensì per la sua biblioteca, la manutenzione della casa e la sua concubina Canan, che protegge con compassione. Ha cresciuto Canan come una dama impeccabile e alla fine le ha aperto il suo cuore come fratello, amico e, infine, marito. Simboleggia l'intellettuale turco ideale dell'era Tanzimat, che ha adottato l'Occidente attraverso mezzi razionali senza recidere i legami con le radici morali e virtuose dell'Oriente.
Suo padre morì quando era ancora orfano, lasciando dietro di sé una casa fatiscente a Salıpazarı e una domestica araba (Fedai). Poco dopo aver perso la madre, Râkım fu accudito da Fedai Kalfa, che lavorò per provvedere a lui attraverso il suo onesto mestiere di lavandaia e altre mansioni. Questo periodo di povertà spinse Râkım a lavorare e a comprendere il valore del guadagno, plasmando un carattere dotato di una saggezza priva di orgoglio o arroganza.
Il testo enfatizza il suo abbigliamento ordinato, semplice e armonioso piuttosto che i suoi tratti fisici. Anche durante incontri mondani inglesi o feste in stile europeo, è un giovane uomo che evita ornamenti eccessivi ma veste abiti puliti, consoni a un gentiluomo; è ben educato, allegro, sicuro di sé e possiede una presenza avvenente e matura.
Canan
La schiava cresciuta sotto la sua tutela, divenuta in seguito il suo grande amore, per la quale nutre il massimo rispetto e una profonda tenerezza.
Josephino
La sua insegnante e amica che, dopo un breve e appassionato flirt, è divenuta la sua più fidata compagna e sostenitrice.
Can (Jane)
La sua allieva ingenua e nobile d'animo, innamorata di lui senza essere corrisposta e giunta sull'orlo della morte per il dolore.
Mr. Ziklas
Il suo datore di lavoro, che gli riserva una profonda stima e desidera averlo come genero.
Fedai Kalfa
La donna che gli ha fatto da madre, pilastro del suo focolare e sua più fidata confidente.
Felâtun Bey
Una vecchia conoscenza, un rivale esterofilo e vanaglorioso che Râkım osserva con commiserazione e che incarna l'esatto opposto della sua etica del lavoro.