Per il mondo esterno, è un avvocato inglese pigro, alcolizzato, senza anima e uno 'sciacallo'. Sebbene la sua intelligenza e la sua conoscenza legale siano di gran lunga superiori a quelle di Stryver, non possiede alcuna ambizione di fare carriera, né alcuna gioia a cui aggrapparsi nella vita. Fin dalla giovinezza, si è accontentato di restare nell'ombra degli altri (specialmente di Stryver), un vagabondo solitario che spreca le sue giornate avvolto in asciugamani nei bar. Al processo di Charles Darnay all'Old Bailey, ha usato il suo genio attraverso la sua esatta somiglianza con Darnay per salvarlo dalla morte. Sotto questa apparenza burbera giace un personaggio romantico estremamente fragile, consapevole della propria miseria. La presenza di Lucie Manette è sorta come una stella nella sua vita, trasformandosi in un voto sacro: per il bene di questa donna dai capelli dorati, egli potrebbe cancellare tutto il male e la vita disonorevole del mondo. Dando la sua parola — 'Sappi che sacrificherei la mia vita per tutto ciò che ami e a cui tieni' — diventerà la figura sacrificale al centro dei temi della 'resurrezione' e della salvezza, provando la sua esistenza sul patibolo non per eroismo o applausi, ma unicamente per una quieta e ferma pace di coscienza, scambiando la propria vita con quella di Darnay.
Un tipo infelice che non è mai riuscito a concludere nulla da solo fin dall'infanzia, facendo i compiti per gli altri studenti durante gli anni scolastici. Nessun successo è toccato in sorte alla sua vita tra Parigi e Londra; mentre era un leone con un potenziale immenso, si è accettato come un relitto che galleggia in acque fangose, solo a causa della sua stanchezza e mancanza di fiducia nella vita e nelle persone.
Alto, dai capelli neri e dotato di lineamenti estremamente nobili, sembra l'esatto sosia di Charles Darnay. Tuttavia, rispetto al volto ordinato di Darnay, il suo è dominato da un vuoto desolato, da un trasandato squallore alcolico, con la toga sempre drappeggiata con negligenza.
Stryver
Lo stupido superiore che ha portato in primo piano lavorando insieme giorno e notte, e che manda avanti con ripugnante stanchezza e sottomissione.
Jarvis Lorry
L'uomo che, insieme al resto della rispettabile cerchia del banchiere assennato, punzecchia di tanto in tanto con stizza, ma che in cuor suo rispetta sinceramente.
Lucie Manette
Per lui è un idolo incrollabile, l'eterna amata che si accontenta di contemplare come un mero sogno e che desidera tenere per sempre lontana dal proprio mondo oscuro, incapace di redenzione.
Charles Darnay
Il suo sosia perfetto, che vive al posto suo quel senso di onore e felicità che la vita gli ha negato; un gemello fastidioso, ma che nell'intimo considera degno di onore.