Mastro Zacharius — 5 karakter
Aubert Thün
L'unico apprendista di Mastro Zacharius, è il simbolo di una posizione ferma e razionale. È l'unico lavoratore talentuoso a cui Zacharius sia stato in grado di affidare, fino ad oggi, la sua privacy e tutti i complessi segreti della sua officina. Tuttavia, il suo maestro non gli ha mai attribuito il valore di un essere umano; il motivo per cui Aubert sopporta tutto quel tormento nell'officina del maestro è la sua eroica lealtà verso la bella Gérande, che segretamente adora. Attraverso tutta la follia, rappresenta il buon senso, cercando di spiegare i fatti attraverso l'usura degli ingranaggi e la logica piuttosto che attraverso ossessioni soprannaturali.
Gérande
La figlia diciottenne di Mastro Zacharius. Cresciuta senza madre, ha trascorso la sua giovinezza nell'officina fatiscente, prendendosi cura della salute del vecchio maestro e aggrappandosi ai valori divini. Con il suo carattere puro e abnegante, è il fulcro principale della grande lealtà di Aubert. All'interno della cupa progressione del romanzo, è rappresentata come il volto luminoso della fede cattolica, della purezza e dell'amore. Tenta di trascinare suo padre fuori dal suo inferno spirituale rimanendogli patologicamente fedele a ogni costo, ma finisce per diventare la vittima spietata e tragica delle richieste demoniache.
Scholastique
L'anziana serva dai capelli grigi di Mastro Zacharius. Oltre all'affetto materno che prova per Gérande, porta con sé tutta la dinamica chiacchierona della strada e della casa. La sua fede nel padrone è assoluta, ma ascolta le voci di 'stregoneria' che emergono in città. Nonostante sia superstiziosa, tenta ogni preghiera che riesce a formulare per proteggere la famiglia, rifugiandosi nell'autorità divina (la chiesa e le preghiere).
Signor Pittonaccio
Un'entità umanoide misteriosa, dall'aspetto grottesco e bizzarro, che rappresenta il tempo, la morte o addirittura il Diavolo stesso. Risiede nel castello come proprietario dell'ultimo orologio fabbricato da Mastro Zacharius (l'orologio del Castello di Andernatt), caratterizzato da pupazzi di ferro. Si reca a Ginevra e pone insidiosamente la condizione che Gérande gli venga ceduta. Sembra essersi impadronito della mente del mastro, di cui porta la condanna a morte, 'trasformando il tempo della vita in orologi che sono la cifra dell'esistenza'. È un demone simbolico che squarcia il confine tra vita e morte, Dio e il diavolo.
Mastro Zacharius
È il più grande e famoso orologiaio che Ginevra abbia mai visto. Questo genio filosofico, che ha trasformato la scienza dell'orologeria in una religione e sé stesso nel dio perfetto di tale religione, ha inventato lo 'scappamento dell'orologio'. Cade nella più grande crisi fisica e psicologica della sua vita quando gli orologi che ha progettato e venduto iniziano improvvisamente a fermarsi uno dopo l'altro. Nutre la convinzione assoluta che la propria forza vitale e la propria anima siano imprigionate all'interno della flessibilità delle molle che ha creato. Il suo desiderio di vivere diventa così egoista che, soccombendo alla sua arroganza, sacrifica sua figlia e persino la sua fede religiosa a una persona che è simbolo di un demone o di una maledizione. Alla fine, non riesce a salvare la sua anima, intrappolata in un castello infernale, e diventa vittima dell'aver oltrepassato i propri limiti scientifici e aver sfidato Dio.