Un burocrate anziano e autorevole, noto negli ambienti statali e politici di San Pietroburgo, che pone le regole religiose e morali al di sopra di tutto. Pur mantenendo il suo matrimonio di convenienza con Anna in modo rispettabile secondo gli standard sociali, viene scosso dalla relazione illecita di lei con Vronskij. La sua unica preoccupazione è mantenere il proprio status sociale ed evitare di apparire 'ridicolo'. A causa dei suoi principi morali, inizia un processo di perdono nei confronti di Anna, sostenendo di scegliere di rimanere onorevole piuttosto che cercare vendetta, ma il suo cuore e la sua misericordia sono estremamente formalistici. Quando le sue strade si separano completamente da quelle di Anna, si trasforma in un uomo patetico e rigido, sepolto in ossessioni religiose e magiche (mistiche) sotto il patrocinio della falsa, devota e ingannevole contessa Lidija Ivanovna, e rifiuta fino alla fine la richiesta di divorzio di Anna.
Rimasto orfano da bambino, Aleksej è stato cresciuto dallo zio in un ambiente nobile ma privo di affetto e improntato all'amministrazione. Si è dedicato interamente allo Stato, all'ambizione e agli ideali burocratici, laureandosi con il massimo dei voti in ogni grado. Il suo matrimonio con Anna è avvenuto più per un senso di necessità che per un amore organico.
Alto, anziano, calvo, con la fronte piena di rughe; ha orecchie grandi e prominenti (a volte persino percepite come grossolanamente intimidatorie), simili a quelle di un pipistrello. Ha un mento sporgente e grandi mani venose. Il suo volto burocratico e baffuto è sempre stanco, pallido e privo di emozioni.
Seryoja
Il figlio del suo stesso sangue; un bambino che tuttavia non è capace di amare, poiché risveglia in lui un sentimento di odio e distacco che gli ricorda la colpa della moglie.
Anna Karenina
La moglie verso cui serba rancore, che per lui rappresentava un mero simbolo di rispettabilità sociale, ma che ha spinto verso la catastrofe senza mai farle assaporare amore o affetto.
Aleksey Vronski
Il nemico per il quale nutre un odio profondo per avergli sottratto la moglie, ma che per la propria indole codarda ha evitato di affrontare apertamente e non ha sfidato a duello.
Lidiya İvanovna
L'amica e confidente mistica alla quale ha affidato l'intera gestione domestica dopo la partenza di Anna; colei che accarezza il suo ego trasmettendogli un ardore spirituale e una finta ammirazione.
Stepan Oblonski (Stiva)
Il cognato frivolo che, quando interviene per sanare la situazione di Anna, suscita la sua ripugnanza con la sua disinvolta superficialità, così lontana dal rigore formale di Karenin.