Il vero nome e cognome di Darnay appartengono al marchese St. Evrémonde, una delle famiglie nobiliari più radicate e crudeli di Francia. Si ribella col cuore alle pratiche ingiuste di suo zio, il marchese, e dell'aristocrazia in generale verso l'umanità caduta e i contadini, e si lascia alle spalle con disgusto ogni proprietà ereditata, titolo e rango. Con l'onore di essere un uomo 'nuovo e morale', si dedica all'insegnamento della letteratura e delle lingue per guadagnarsi da vivere in Inghilterra. Quando si incontrano per la prima volta, aiuta l'anziano e confuso Dr. Manette e la sua delicata figlia Lucie con profonda nobiltà, innamorandosi di Lucie con un legame molto intenso; i due si sposano. I sentimenti di pietà e gratitudine derivanti dalla sua natura nobile portano un perfetto senso di rispetto alla famiglia in cui è entrato e a Londra, ma il peso del suo passato e i ricordi pieni di risentimento di suo zio si stringeranno attorno al suo collo come un inevitabile filo del destino. Durante la Rivoluzione francese, in un atto di innocente nobiltà, torna in Francia rischiando la propria vita per salvare il suo povero valletto Gabelle, che un tempo lavorava onestamente per lui, dalla ghigliottina o dalle picche; non può sfuggire agli arresti illegali, che costituiscono il vortice spietato della Rivoluzione. Simboleggia la difesa della propria posizione morale a qualunque costo.
A causa dell'epoca in cui è nato, è cresciuto all'interno della nobiltà francese, tra assoluto splendore, oppressione del popolo e lusso. Portando il peso che sua madre sosteneva nella sua coscienza e l'agonizzante bruciore dei crimini che lei voleva fossero rettificati, si stabilì in Inghilterra. Lì, prese il nome Charles e il cognome Darnay, derivato dalla linea D'Aulnais della sua famiglia, e divenne un rispettabile traduttore. Ha reciso ogni legame con la Francia.
Intorno ai venticinque anni, è estremamente bello, ben piantato e si muove con portamento eretto. Ha la carnagione abbronzata e luminosi occhi castani. Il suo abbigliamento, senza mai ostentare nobiltà, segue la semplicità inglese, con abiti ordinati grigio scuro o neri. Ha un volto abbastanza nobile da portare i capelli lisci e legati indietro con un semplice nastro.
Lucie Manette
L'essere sublime che adora con tutto il cuore, la sua unica gioia al di là di ogni tempesta.
Sydney Carton
Il suo gemello d'ombra e salvatore: benché all'inizio lo reputasse un ubriacone sgradevole e patetico, alla fine è costretto a riconoscerne la grandezza d'animo.
Dr. Alexandre Manette
Il suo suocero, figura venerabile e segnata dal dolore, che gli ispira onore e affetto ma al tempo stesso un costante senso di umiltà e gratitudine a causa del proprio passato e del proprio casato.
Mösyö Marki (St. Evremonde)
Lo spietato zio, antitesi morale di Darnay, di cui egli disprezza la crudeltà e la concezione del mondo.