È un nobile che odia i salotti glamour e i burocrati superficiali di Mosca e preferisce trascorrere il suo tempo nella sua tenuta, lavorando con la terra, la gente e le teorie scientifiche. Sogna un mondo morale pulito e sublime; a tal fine, ha fatto del suo amore per Kitty il suo obiettivo più sacro. Quando Kitty inizialmente lo respinge, cade in depressione e si rivolge ad analisi filosofiche sull'esistenza del contadino russo e della natura. Cerca di comprendere l'abisso tra l'uomo che lavora la terra e le macchine e i sistemi occidentali. Il suo più grande tormento durante tutto il romanzo è la sua mancanza di fede; proprio mentre percepisce la morte con orrore, si interroga sul senso della propria vita. Alla fine sposa Kitty e intraprende una nuova vita; tuttavia, trova la sua vera illuminazione non nei libri, ma scoprendo Dio e l'amore interiore attraverso le semplici frasi di un contadino comune. È una proiezione mentale e spirituale dell'autore.
Appartiene a una radicata famiglia della nobiltà terriera di Mosca, ma ha perso i genitori in tenera età. È cresciuto con il fratello Sergej e il tragico fratello maggiore Nikolaj, adottando all'università la scienza occidentale e le dottrine naturalistiche; tuttavia, queste dottrine non riuscivano a soddisfare il suo desiderio di vita, l'amore familiare e l'anelito a trovare la verità.
È alto, muscoloso, con gambe robuste e la pelle abbronzata dal sole, di un colore rosso scuro. Ha occhi vividi e benevoli, che si adirano e si rattristano molto facilmente. Per lo più non si cura del proprio abbigliamento, preferendo indossare gilet contadini, pelli di pecora o semplici abiti di cotone in campagna.
Nikolay Levin
Il povero fratello maggiore, la cui malattia e miseria gli straziano il cuore e la cui morte ineluttabile gli scatena profondi sconvolgimenti metafisici.
Aleksey Vronski
Il rivale che gli ha sottratto la moglie Kitty, di cui aborrisce lo stile di vita, ma che odia sentendosi svilito di fronte alla sua disinvolta sicurezza.
Kiti Şçerbatskaya
La devota sposa dall'animo candido, custode del senso della sua vita e venerata come una divinità, capace di tollerare ogni sua goffaggine.
Stepan Oblonski (Stiva)
L'amico sincero con cui ama trascorrere il tempo e che riesce a rasserenarlo, benché ne disapprovi la spensieratezza morale.
Sergey İvanoviç Koznişef
Il fratellastro maggiore che ritiene lo sovrasti costantemente per via delle divergenze di vedute, e verso il quale nutre un intimo risentimento a causa del suo artificioso intellettualismo.