L'unica figlia di Adnan Bey, cresciuta priva dell'amore materno, è ipersensibile e ipocondriaca. Ama molto suonare il pianoforte e sognare ad occhi aperti. Con l'arrivo di una matrigna in casa, deve condividere l'affetto di suo padre e sprofonda nella malinconia come un fiore che appassisce giorno dopo giorno. Avvicinandosi all'età da marito, si aggrappa strenuamente al finto amore che Behlül le rivolge. Inizia a vedere Behlül come un angelo salvatore. Tuttavia, a causa della sua salute cagionevole (svenimenti) e mentre inizia a scoprire i segreti della casa, capisce che tutta la sua vita è costruita su una menzogna, diventando una delle tragiche vittime del romanzo.
Ha perso la madre in giovane età. È stata cresciuta con la massima cura da suo padre, Adnan Bey, e da tutto il personale della villa. Non ha mai dimenticato l'assenza della madre e ha sempre visto ogni nuova persona come un insulto e un furto verso la figura materna.
Ha capelli pallidi, tendenti al giallastro, e occhi azzurrini che appaiono costantemente tristi e stanchi. Ha una magrezza e una fragilità infantili. Il suo abbigliamento consiste in semplici tessuti bianchi e tulle leggero, il che porta Behlül a definirla come 'le ragazze dei ventagli giapponesi'.
Bihter
Un'insidiosa nemica che si è impadronita della sua casa e della sua vita.
Behlül
Il suo primo amore e la sua più amara disillusione.
Adnan Bey
Il padre che ama più di ogni altra cosa, ma che sente di aver perso a favore di Bihter.
Madmazel de Courton
L'unico rifugio in cui trova un autentico affetto materno.