
Halid Ziya Uşaklıgil
Aşk-ı Memnu è un'iconica serie televisiva turca tratta dall'omonimo romanzo di Halit Ziya Uşaklıgil, incentrata su un amore proibito, passione e tradimento all'interno di una ricca famiglia di Istanbul. La relazione tra la giovane Bihter, che sposa Adnan Bey, e Behlül, nipote di suo marito, si conclude con un drammatico finale che sfocia in una grande tragedia e nel suicidio di Bihter.
Dopo aver contratto un matrimonio di convenienza con il ricco e ben più anziano Adnan Bey, la giovane e passionale Bihter, delusa, soccombe al desiderio proibito per il nipote acquisito Behlül; questo tradimento trascinerà nella rovina tutti gli abitanti della villa sul Bosforo, in particolare l'innocente Nihal.
Istanbul; in particolare la sontuosa villa sul Bosforo di Adnan Bey, la residenza estiva di Firdevs Hanım, i luoghi di villeggiatura di Göksu, i negozi di Beyoğlu e Büyükada.
Fine del XIX secolo, il tardo periodo ottomano (l'epoca del Servet-i Fünun).
Un'atmosfera da yalı malinconica, soffocante, intessuta di segreti, tesa e claustrofobica, pervasa dal senso di decadenza che si cela dietro il lusso e lo sfarzo.
Narratore onnisciente in terza persona che penetra a fondo nel mondo interiore dei personaggi, nelle loro crisi psicologiche e nelle pulsioni inconsce, avvalendosi di un linguaggio estetizzante ed elaborato.
Nell'alta società, l'apparenza, il prestigio e l'ostentazione sono tutto. I sentimenti vanno dissimulati e le convenzioni del bel mondo rispettate. Le donne sono costrette a reprimere le proprie emozioni e le derive morali consumate a porte chiuse non devono trapelare all'esterno. Etichette sociali come 'la combriccola di Melih Bey' segnano il destino di un'intera famiglia.
La borghesia di Istanbul in un'epoca di transizione, in cui le governanti francesi educano i fanciulli, la moda e il lusso guardano a Parigi, le culture occidentale e orientale entrano in un contrasto superficiale e le classi d'élite aspirano a uno stile di vita europeo (alla franca).
I personaggi sono disposti a intervalli regolari su un cerchio; clicca sulle linee per scoprire il tipo di relazione e la sua dinamica.
Bir çizgiye tıklayarak ilişki detayını açın.
Nata inizialmente dal corteggiamento insistente e dongiovannesco di Behlül, la relazione si trasforma in una passione travolgente non appena Bihter cede. Tuttavia, con il tempo Behlül comincia a stancarsi e a volgere le proprie attenzioni a Nihal; Bihter non accetta questa perdita e, accecata da una gelosia ossessiva, tenta disperatamente di trattenerlo a sé o di distruggere la sua nuova felicità.
Bihter, a denti stretti, pensava: 'Infame!... Quando invece tutto avrebbe potuto finire così bene...', provando verso Behlül un immenso odio e una profonda disperazione.
Fin dall'arrivo di Bihter nello yalı, Nihal nutre per lei una sorda ostilità. Mentre Nihal sente che il padre le è stato sottratto, Bihter non tollera più i finti malesseri di quella ragazzina viziata. Tra le due si consuma una guerra silenziosa, gelida e logorante.
La vita di tormenti che sarebbe iniziata per lei dopo quelle nozze era così insopportabile che aveva deciso di sacrificare ogni cosa pur di impedirne la realizzazione.
Adnan Bey è legato a Bihter da un profondo amore, da cieca fiducia e da un affetto quasi paterno. Bihter, dal canto suo, ha cercato unicamente di portargli rispetto, ma la differenza d'età e l'incompatibilità carnale l'hanno rapidamente allontanata dallo yalı e dal marito, spingendola al tradimento.
Bihter lo accoglieva tra le sue braccia con l'inerzia inanimata di un oggetto, con l'insensibilità di una donna morta; e Adnan, percependolo, comprendeva che lei non lo amava.
Cresciuta senza madre, Nihal è morbosamente legata al padre. Anche Adnan Bey stravede per la figlia, ma il suo matrimonio con Bihter spezza profondamente il cuore di Nihal. Adnan Bey si ritrova così diviso e impotente tra due affetti.
Uscendo tra le braccia del padre, Nihal trasse un profondo respiro e, aprendo gli occhi, lo guardò con uno sguardo prolungato.
Firdevs Hanım è una donna che rifiuta l'avanzare degli anni e vede nelle figlie delle rivali. Bihter sposa Adnan per sfuggire alla cattiva reputazione e agli errori della madre, ma con il trasferimento di quest'ultima nella villa, constatando che il proprio destino comincia a somigliare a quello materno, finisce per detestarla.
Bihter, questa donna che era andata da sua madre a confessare quel peccato, avrebbe potuto mettere in atto la sua minaccia e andare anche da Nihal a dirle tutta la verità.
Behlül, con cui ha battibeccato fin dall'infanzia, comincia a illuderla non appena Nihal si affaccia alla giovinezza. Nihal si innamora di lui e fantastica sul matrimonio. Behlül, invece, la usa solo come uno scudo per liberarsi di Bihter e rifugiarsi in una vita tranquilla.
Behlül diceva: «Ti amo, Nihal! Oh! Ne sono certo: per essere venuta qui stanotte, devi amarmi per forza...».
Mademoiselle è la figura femminile più costante e premurosa nella vita di Nihal. Dimentica la propria solitudine riversando il suo affetto su di lei. Nihal le confida ogni sua pena, ma alla fine della vicenda, quando la ragazza si volge verso Behlül, tra loro si crea una distanza.
In quella calda giornata d'agosto, Nihal la stordiva portando un'aria infuocata dai campi, e riversava sull'istitutrice tutte le sue pene più intime.
Il servo nero Beşir nutre per Nihal un amore lontano, disperato e dolorosamente adorante. Per proteggerla spia ogni angolo e custodisce il segreto di Bihter e Behlül a costo della propria vita.
Beşir non rispose affatto, limitandosi a guardarla con i suoi occhi d'un bianco opaco; in quello sguardo di Beşir c'era un'ostilità tale che...