Il figlio maggiore di Vito Corleone e suo braccio destro. È visto come l'erede della famiglia, ma la sua natura irascibile e impulsiva è la sua più grande nemica. Sebbene sia estremamente coraggioso e abile nei combattimenti di strada e nella gestione della guerra, manca di pazienza strategica e astuzia. Dopo che suo padre viene ferito, assume la guida della famiglia e, agendo con sete di vendetta, trasforma le strade di New York in un bagno di sangue. È eccessivamente affezionato a sua sorella Connie, che è il suo punto debole. A causa di Carlo Rizzi che usa questa debolezza per provocarlo, parte da solo e senza protezione, venendo tragicamente ucciso, crivellato di colpi nel fuoco incrociato allestito al casello autostradale.
Durante l'infanzia, ha assistito alle conseguenze dell'uccisione di Fanucci da parte del padre, compiendo il suo primo passo nel mondo oscuro. Fin dall'adolescenza, grazie alla sua stazza e audacia, è stato addestrato dai sicari della famiglia (Clemenza, Tessio) ed è diventato noto per la sua spietatezza.
È alto, di corporatura robusta e ha un fisico molto potente. Ha capelli ricci, labbra carnose e arcuate, e un'espressione facciale sensuale ma rozza. Ha un corpo che ricorda le statue romane.
Lucy Mancini
La sua amante, a cui è legato da una passione travolgente pur essendo sposato.
Vito Corleone
Venera il padre come un dio, ma a volte ne critica l'atteggiamento pacifico e incline al compromesso.
Connie Corleone
La sorella che cerca di proteggere a tutti i costi, il cui pestaggio per mano del marito diventa il punto debole che lo condurrà alla morte.
Michael Corleone
Il fratello minore di cui comprende solo in seguito la straordinaria intelligenza e pericolosità, ben superiori alle proprie.