Il Discorso — 5 karakter
Damat Ferit Pascià
Il principale antagonista della Lotta Nazionale e del Nutuk. Come Gran Visir ottomano a Istanbul, lavorò in piena cooperazione con le Potenze Alleate e gli Alti Commissari britannici, tentando di spegnere il fuoco della rinascita in Anatolia. Etichettò la Kuvay-ı Milliye come 'ribelli', perseguì una politica di spartizione della patria con gli eserciti nemici e alimentò ribellioni interne emettendo personalmente delle fatwa contro Mustafa Kemal e i suoi amici.
İsmet Pascià (İnönü)
Comandante del Fronte Occidentale della Guerra d'Indipendenza e vincitore della Prima e della Seconda Battaglia di İnönü. Svolse un ruolo chiave nella creazione dell'esercito regolare e nella repressione delle ribellioni (come quella di Cerkez Ethem). Oltre al suo genio militare, fece accettare al mondo la piena indipendenza della Turchia attraverso la diplomazia inflessibile e d'acciaio dimostrata all'Armistizio di Mudanya e soprattutto alla Conferenza di Pace di Losanna. È il confidente più stretto di Mustafa Kemal, la persona di fiducia e l'alleato politico ed esecutivo numero uno nell'attuazione delle riforme.
Kâzım Karabekir Pascià
Un rispettato pascià e Comandante del XV Corpo d'Armata che assicurò i confini orientali durante la Lotta Nazionale. Fornì un aiuto storico nella convocazione del Congresso di Erzurum e nel consolidamento della leadership di Mustafa Kemal. Tuttavia, nella fase della Repubblica e delle riforme che seguirono le vittorie militari, cadde in violenti disaccordi con Mustafa Kemal riguardo all'amministrazione dello Stato e alla struttura del Parlamento. Come uno dei pionieri del Partito Repubblicano Progressista, adottò un approccio elitario che sosteneva la tutela dell'esercito e di 'esperti' conservatori sul parlamento.
Mustafa Kemal Atatürk
Comandante in capo della Guerra d'Indipendenza, primo presidente della Grande Assemblea Nazionale della Turchia e fondatore della Repubblica di Turchia. Sbarcando a Samsun il 19 maggio 1919, accese la scintilla per la creazione di uno Stato-nazione indipendente dalle macerie dell'impero in collasso. Oltre al suo genio militare, combatté sia contro gli eserciti di occupazione delle Potenze Alleate sia contro il Sultano e il Califfo che li sostenevano, con un'immensa strategia politica e diplomatica. Implementò ogni fase della rivoluzione al momento opportuno e non esitò a separarsi persino dai suoi amici più stretti per amore dei suoi principi. Nel *Nutuk* (Discorso), spiegò alla sua nazione come questa patria unica fosse stata fondata, basandosi su documenti, con una logica incrollabile e responsabilità storica. È un rivoluzionario unico che non ha riconosciuto altra legittimità se non la sovranità del popolo.
Rauf Bey (Hüseyin Rauf Orbay)
Un influente soldato e statista che partì con Mustafa Kemal all'inizio della Lotta Nazionale e firmò il Protocollo di Amasya. Servì come Ministro della Guerra durante gli ultimi giorni dell'Impero Ottomano e fu costretto a firmare l'Armistizio di Mudros. Tuttavia, con lo svolgersi degli eventi, la sua identità conservatrice prese il sopravvento quando si trovò di fronte alla realtà che Mustafa Kemal avrebbe abolito il Sultanato e il Califfato per proclamare la Repubblica. Il suo giuramento al Sultano e le paure personali lo spinsero verso la posizione di leader dell'opposizione contro le rivoluzioni. Anche mentre era Presidente del Consiglio dei Ministri (Primo Ministro), praticò l'opposizione contro Ankara a porte chiuse.