Notre-Dame de Paris — 7 karakter
Claude Frollo
È l'arcidiacono anziano di Notre-Dame, proveniente da una famiglia nobile. Ha dedicato la sua giovinezza interamente all'educazione religiosa e alla ricerca scientifica. Avendo perso i genitori a causa della peste, si è legato al fratello Jehan, che ha preso sotto la sua tutela, con l'amore di un padre. Più tardi, ebbe pietà del bambino abbandonato e brutto, Quasimodo, e lo crebbe nella cattedrale. Per anni si è tenuto lontano dalle donne, dai piaceri mondani e dalle debolezze, conducendo vaste ricerche sull'alchimia e la filosofia. Tuttavia, vedendo la zingara Esmeralda danzare nella piazza davanti alla cattedrale, tutte le sue convinzioni vengono scosse. L'irrefrenabile passione che prova per la giovane ragazza trascina la sua anima in un abisso oscuro. Questo amore impossibile e la gelosia scatenano in lui i sentimenti più terribili, distruttivi ed egoistici. Nonostante infligga dolore a se stesso e a chi lo circonda, non riesce ad abbandonare questa passione oscura.
Esmeralda
Esmeralda, il cui vero nome è Agnes, è una bella sedicenne rapita dagli zingari che si guadagna da vivere danzando per le strade di Parigi. Vive con la sua astuta capretta, Djali, che tiene sempre al suo fianco. La sua bellezza ispira ammirazione (e invidia) ovunque vada. Quando una notte si trova nei guai a causa di Quasimodo e Frollo, diventa devota al capitano Phoebus, che la salva, come se fosse l'amore della sua vita. I suoi semplici spettacoli di magia, uniti al suo amore per Phoebus, attirano l'attenzione di una società bigotta. Il suo rifiuto di soccombere al desiderio dell'arcidiacono Frollo di possederla la porta a essere falsamente accusata di stregoneria e omicidio, sottoposta a tortura e infine inviata al patibolo.
Jehan Frollo (Jehan du Moulin)
È il fratello minore viziato dell'arcidiacono Claude Frollo, dedito al divertimento e alla dissolutezza. Mentre Claude desiderava che diventasse un bravo studioso e sacerdote, lui ha scelto l'alcol, le prostitute, il gioco d'azzardo e il teppismo di strada. Chiede costantemente denaro a suo fratello e frequenta teppisti. Alla fine, abbandona completamente la vita studentesca per unirsi alla malavita e alla Corte dei Miracoli come vagabondo. Durante il saccheggio di Notre-Dame, è alla testa di coloro che scalano la torre e muore in modo tragico (ma meritato) durante uno scontro con Quasimodo.
Paquette la Chantefleurie (Suor Gudule)
La sua giovinezza, bellezza e gioia di vivere finirono quando la sua bambina illegittima, Agnes, fu rubata dagli zingari mentre era ancora in fasce. Come risultato di questo trauma che le oscurò la vita, venne a Parigi e si rinchiuse nella cella parzialmente interrata presso Place de Grève conosciuta come Trou-aux-Rats. Per 15 anni piange guardando la scarpina rosa, l'unico ricordo rimasto di sua figlia, invocando la Vergine Maria. La grande ironia del romanzo è che l'odio che prova per gli zingari viene proiettato su Esmeralda, di cui non sa essere sua figlia. È solo negli ultimi istanti che riconosce la ragazza che si dirige al patibolo come la sua bambina, grazie alla scarpina corrispondente intorno al collo; combatte come una leonessa per tenere la figlia lontano dai carnefici prima di crollare e morire sul colpo.
Phoebus de Châteaupers
Il bell'uomo e donnaiolo capitano degli arcieri a cavallo del Re. È un soldato fino al midollo, con le sue magnifiche uniformi, il portamento nobile e la natura combattiva. Sebbene fidanzato con la sua aristocratica cugina Fleur-de-Lys, il suo occhio è sempre rivolto alle ragazze di taverna, alle prostitute e a nuove avventure. Ha salvato Esmeralda dagli aggressori una notte e ha organizzato un appuntamento. Esmeralda è legata a lui da un amore folle, ma Phoebus la considera non più di un oggetto del desiderio. Dopo essere stato pugnalato da Frollo ed essere tornato sull'orlo della morte, si sgancia rapidamente dalla situazione e continua la sua vita sposando Fleur-de-Lys come se nulla fosse accaduto.
Pierre Gringoire
Un poeta, filosofo e drammaturgo parigino squattrinato. Quando la sua 'Rappresentazione morale' scritta in onore del regno viene rovinata, finisce per le strade di Parigi, disperato e affamato. Quando entra nella Corte dei Miracoli e sta per essere giustiziato, viene salvato dall'impiccagione dalla pietà di Esmeralda, ma il loro rapporto è più un legame fraterno che un vero matrimonio. È intelligente ma piuttosto propenso a essere pragmatico ed egoista; apprezza stare lontano dal pericolo di morte sopra ogni altra cosa. Sebbene in seguito si interessi all'alchimia e all'architettura, non abbandona mai del tutto la letteratura.
Quasimodo
Il gigante e brutto campanaro della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi. Abbandonato da neonato e adottato e cresciuto da Claude Frollo, Quasimodo è rimasto completamente estraneo alla società umana. Le campane della cattedrale e le statue di pietra sono la sua unica famiglia; è diventato sordo a causa del suono delle campane. La purezza nascosta dentro di lui germoglia con il sorso d'acqua che Esmeralda gli porta. La gratitudine che prova per la prima volta nella sua vita si trasforma in un amore appassionato e altruista. Agisce come suo protettore salvando Esmeralda dal patibolo e offrendole rifugio in chiesa, ma si arrende al destino che gli impedisce di salvarla.